Villa Valmarana “ai nani”
e Villa “la rotonda”

«Oggi ho visitato una splendida villa detta la Rotonda... Forse mai l'arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza». (Goethe - 22 settembre 1786)

«Oggi ho visitato una splendida villa detta la Rotonda… Forse mai l’arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza».
(Goethe – 22 settembre 1786)

Sempre a pochi passi da Vicenza (circa 3 km) si trovano due splendide ville, Villa Valmarana “ai nani” e Villa “la Rotonda”, esempio supremo della civiltà delle ville venete.
La visita impiega circa 2 ore e 1/2.
Vista la vicinanza alla città, queste due ville sono spesso abbinate alla visita del centro storico: quest’ultimo ad esempio può essere visitato alla mattina, e le ville nel pomeriggio. Vista oltretutto la comodità della disposizione dei monumenti, nel caso di una visita che comprenda la giornata intera, è possibile (per chi ha tempo), entrare velocemente subito dopo pranzo anche nel Santuario di Monte Berico, sulla strada tra la città e Villa Valmarana.


Villa ValmaranaVilla Valmarana “ai nani” è una villa costruita nella seconda metà del ‘600, ma è celebre per gli splendidi affreschi di Giambattista Tiepolo realizzati nel 1757.
Oltretutto in questa villa soltanto è possibile confrontare direttamente lo stile di G.B. Tiepolo con quello di suo figlio Giandomenico che qui affrescò la foresteria.
Ancora oggi siamo accolti in villa dalla famiglia Valmarana, gli eredi di coloro che acquistarono l’edificio ai primi del ‘700 e di quel Giustino Valmarana che nel 1757 commissionò al Tiepolo gli affreschi della villa.


A poca distanza dalla villa, si trova – raggiungibile a piedi – “la Rotonda”, senz’altro la più celebre villa progettata da Andrea Palladio. La particolarità di questo edificio che tanto attirò turisti e architetti di tutto il mondo è la perfetta fusione tra architettura e paesaggio (i due mondi si compenetrano: la natura entra nella villa e la villa si protende sulla collina dominandola).
a è innovativa per un’abitazione privata anche la soluzione adottata dal Palladio di creare quattro facciate esattamente uguali l’una all’altra. La villa, sormontata da una cupola, sembra davvero un tempio, e la cosa non fu casuale dal momento che committente ne fu un ricco prelato. Le parole non sono sufficienti a descrivere questo edificio che merita una visita.

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