RITRATTO DI DONNA

Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi

Basilica Palladiana, Vicenza
6 dicembre 2019 | 13 aprile 2020

Nell’Europa da poco uscita dalla Prima guerra mondiale, le donne cominciano a conquistare un proprio ruolo: sempre più autonome, seduttive e moderne. I capelli si accorciano come la lunghezza delle gonne, mentre la loro influenza nella società e nella cultura si fa sempre più intensa. Coco Chanel cambia la moda, Amelia Earhart attraversa in volo l’Atlantico, i balli di Joséphine Baker incantano Parigi.

Anche in Italia soffia un vento nuovo e di questa donna differente, così diversa dal modello anteguerra, offre un ritratto magnetico il pittore Ubaldo Oppi, cresciuto a Vicenza ma formatosi fra Vienna, Parigi e Venezia, poi divenuto milanese dopo essere stato ‘scoperto’ da Margherita Sarfatti e Ugo Ojetti, che stavano cercando uno «stile italiano» nell’arte. Oppi tuttavia non è il solo, perché la nuova donna appare anche nella pittura di Felice Casorati, Mario Cavaglieri, di Mario Sironi e Piero Marussig.
Assolutamente padrone del loro tempo, quelle figure escono anche dalla cronaca per rievocare un mito, quello di donne fatali e potenti come le amazzoni o di muse ritratte in una magica sospensione, eternate nei valori di un seducente classicismo.

Oltre ai tour tradizionali che troverai su questo sito, richiedi un tour personalizzato, disponibile solo nel periodo della mostra:
1- “Leggiadre in tutto e per tutto”: le donne di Vicenza
2- Vicenza nel ‘900: storie di inizio secolo

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