Bellini a Vicenza: percorsi guidati per il 500° basilica-apertura

VICENZA:
alla ricerca del centro storico palladiano

Uno degli itinerari più affascinanti, e per questo motivo uno dei più scelti, è senza dubbio il centro storico di Vicenza, alla scoperta dei numerosi monumenti che il celebre architetto Andrea Palladio (1508-1580) ha lasciato in questa città. Finalità della visita è di illustrare la storia di Vicenza attraverso la sua arte, mettendo in risalto soprattutto le opere del Palladio, senza dubbio uno dei più grandi architetti del Rinascimento, ed evidenziando l’evoluzione urbanistica di Vicenza in particolare dal XV al XVI secolo.

Palladio infatti, alla sua morte, lascerà una città completamente diversa da quella che aveva trovato quando si era trasferito a Vicenza in giovane età. La visita, salvo personalizzazioni e/o richieste particolari (come ad esempio mostre, ecc.), dura non più di 2 ore e 1/2. I monumenti solitamente visitati (quelli con l’asterisco sono del Palladio) sono il Teatro Olimpico*, palazzo Chiericati*, la Ca’ d’Oro (edificio di chiaro stile gotico veneziano), Piazzetta Santo Stefano con palazzo Sesso-Zen-Fontana, palazzo Negri-De Salvi, palazzo Thiene*, contra’ Porti coi palazzi Porto-Festa*, Porto-Colleoni, Porto-Breganze e Barbaran-Porto*. Infine Piazza dei Signori, la piazza principale di Vicenza con la Loggia del Capitaniato* e la Basilica Palladiana*. Una vera e propria immersione in una città in cui ancora sembra di respirare l’atmosfera tipicamente rinascimentale.

vicenza - musei - apertura

VICENZA:
i musei

Vicenza è una città che offre al visitatore anche affascinanti musei. In una visita di circa 2 ore e 1/2 si potrebbero abbinare fino a un massimo di tre (consigliato due) dei seguenti musei:
– il Teatro Olimpico, ultima opera di Andrea Palladio;
– la Pinacoteca di palazzo Chiericati, che conserva nelle sale dell’edificio palladiano dipinti dei più importanti maestri veneti, tra cui opere di Giambattista Tiepolo, Paolo Veronese, Lorenzo Lotto, Jacopo Tintoretto, Paolo Veneziano, Bartolomeo Montagna, Giulio Carpioni, Giambattista Piazzetta, ecc.;
– il Museo Archeologico e Naturalistico, che conserva importanti reperti della Vicenza romana e preromana, tra cui una prestigiosa raccolta di lapidi romane, e una sezione naturalistica sulla flora e la fauna dell’area ove sorge Vicenza;
– le Gallerie di palazzo Leoni-Montanari: questo museo ricavato all’interno del più importante palazzo barocco di Vicenza (di proprietà della Banca Intesa) è uno dei più prestigiosi musei del Veneto. All’interno del palazzo barocco che costituisce un sorta di unicum nel contesto della città si conservano due collezioni. La prima al piano nobile è costituita da importanti dipinti del Settecento veneziano, tra cui spiccano i nomi di Pietro Longhi, Luca Carlevarijs, Canaletto e Francesco Guardi. Qui, al piano nobile, contenuto (la collezione) e contenitore (il palazzo barocco con decorazioni rococò) si accordano come meglio non poteva accadere. La seconda collezione è conservata al secondo piano dell’edificio: qui si trova la più importante collezione fissa di icone russe dell’Occidente. Una raccolta affascinante di opere prestigiose di un mondo lontano che non mancherà di sorprenderci.

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Villa Valmarana “ai nani”
e Villa “la rotonda”

«Oggi ho visitato una splendida villa detta la Rotonda... Forse mai l'arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza». (Goethe - 22 settembre 1786)

«Oggi ho visitato una splendida villa detta la Rotonda… Forse mai l’arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza».
(Goethe – 22 settembre 1786)

Sempre a pochi passi da Vicenza (circa 3 km) si trovano due splendide ville, Villa Valmarana “ai nani” e Villa “la Rotonda”, esempio supremo della civiltà delle ville venete.
La visita impiega circa 2 ore e 1/2.
Vista la vicinanza alla città, queste due ville sono spesso abbinate alla visita del centro storico: quest’ultimo ad esempio può essere visitato alla mattina, e le ville nel pomeriggio. Vista oltretutto la comodità della disposizione dei monumenti, nel caso di una visita che comprenda la giornata intera, è possibile (per chi ha tempo), entrare velocemente subito dopo pranzo anche nel Santuario di Monte Berico, sulla strada tra la città e Villa Valmarana.


Villa ValmaranaVilla Valmarana “ai nani” è una villa costruita nella seconda metà del ‘600, ma è celebre per gli splendidi affreschi di Giambattista Tiepolo realizzati nel 1757.
Oltretutto in questa villa soltanto è possibile confrontare direttamente lo stile di G.B. Tiepolo con quello di suo figlio Giandomenico che qui affrescò la foresteria.
Ancora oggi siamo accolti in villa dalla famiglia Valmarana, gli eredi di coloro che acquistarono l’edificio ai primi del ‘700 e di quel Giustino Valmarana che nel 1757 commissionò al Tiepolo gli affreschi della villa.


A poca distanza dalla villa, si trova – raggiungibile a piedi – “la Rotonda”, senz’altro la più celebre villa progettata da Andrea Palladio. La particolarità di questo edificio che tanto attirò turisti e architetti di tutto il mondo è la perfetta fusione tra architettura e paesaggio (i due mondi si compenetrano: la natura entra nella villa e la villa si protende sulla collina dominandola).
a è innovativa per un’abitazione privata anche la soluzione adottata dal Palladio di creare quattro facciate esattamente uguali l’una all’altra. La villa, sormontata da una cupola, sembra davvero un tempio, e la cosa non fu casuale dal momento che committente ne fu un ricco prelato. Le parole non sono sufficienti a descrivere questo edificio che merita una visita.

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VICENZA:
per un turismo religioso

belliniÈ possibile visitare Vicenza anche sotto un aspetto completamente diverso, andando cioè alla ricerca dei monumenti religiosi più caratteristici della città, tra cui spicca per esempio la chiesa di Santa Corona (con gli importanti dipinti di Giovanni Bellini e Paolo Veronese, rinomati pittori rinascimentali veneti), sede storica dei Domenicani, e la chiesa di San Lorenzo, sede dei Francescani. Ma da non perdere è soprattutto il Santuario di Monte Berico dedicato alla Vergine che proprio in questo luogo apparve nel ‘400. Esso si trova sul colle a sud di Vicenza ed è raggiungibile in soli 5 minuti lungo una strada fiancheggiata da scenografici portici del ‘700. Il Santuario è costituito da una chiesa barocca che ampliò l’originaria chiesetta quattrocentesca. Nel refettorio è conservata una splendida tela di grandi dimensioni di Paolo Veronese. Di fronte al Santuario si apre un largo piazzale dal quale è possibile ammirare la città dall’alto. Nelle giornate di bel tempo è possibile vedere all’orizzonte il teatro delle Prealpi venete sul quale si affaccia Vicenza.
È possibile abbinare una di queste tre chiese all’itinerario precedente (Vicenza: alla scoperta del centro storico palladiano).

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Affreschi di Tiepolo
Villa Valmarana ai “nani” e Villa Cordellina

Per gli interessati all’arte pittorica del grande Giambattista Tiepolo è possibile visitare, oltre a Villa Valmarana “ai nani” (di cui si è detto nell’itinerario precedente), anche Villa Cordellina, ora di proprietà dell’Amministrazione Provinciale. lombardi-w450Questa villa, affrescata nel 1743 dall’artista, fu progettata per Carlo Cordellina, ricco giureconsulto, dall’architetto veneziano Giorgio Massari nel XVIII secolo, che per l’occasione si rifece allo stile palladiano.
Di particolare interesse anche le scuderie della villa.
Anche per questo itinerario si impiegano circa 2 ore e 1/2.

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Bassano e Marostica

Ponte Vecchio

Bassano: l’ideale per una bella mezza giornata non troppo faticosa.

Arte e Storia
A circa 45 chilometri da Vicenza si trova Bassano del Grappa, la città più importante della provincia dopo il capolougo. La città ha sviluppato negli ultimi anni un buon turismo. Sono molti i visitatori che vi si recano per ammirare il Brenta dal Ponte degli Alpini, anche detto ceramicaPonte Vecchio, per apprendere dell’arte della stampa portata a grandi livelli dai Remondini nel corso del ‘700, per visitare presso il Museo della Ceramica le maioliche, le terraglie e le porcellane storiche: pezzi d’arte unici e caratteristici, opera dell’artigianato locale a partire dalla seconda metà del ‘600. Molti altri visitatori troveranno interessante ricostruire attraverso le rilassanti vie della tranquilla cittadina la storia di Bassano, dal periodo medievale quando era “feudo” degli Ezzelini, alla storia più recente: la Grande Guerra, il fascismo e la Seconda Guerra Mondiale. E per molti altri sarà invece l’occasione per degustare la grappa presso la distilleria Nardini sul Ponte Vecchio, la distilleria storica della città risalente al ‘700, o presso la distilleria Poli, risalente all’800, a pochissimi passi dalla precedente.


marosticaPer chi vuole, è possibile visitare, prima o dopo Bassano, anche la piccola cittadina murata di Marostica, famosa per le ciliege e per la celebre partita a scacchi giocata con pedine umane sulla piazza della città ricostruendo le vicende di una partita medievale. Uno spettacolo folcloristico assolutamente da non perdere!
La durata di questo itinerario è di 2 ore e 1/2 – massimo 3.
È una buona idea, per chi fosse interessato a una visita per la giornata intera, visitare alla mattina il centro storico di Vicenza con i suoi edifici palladiani, e al pomeriggio, anziché le ville, visitare Bassano ed eventualmente anche Marostica.

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Villa Godi Malinverni e Villa Caldogno

Non molto lontano da Vicenza, spostandoci verso nord della provincia, si possono visitare due affascinanti ville progettate da Andrea Palladio. La prima che si incontra è Villa Caldogno, nell’omonimo paese, realizzata per l’appunto per la famiglia Caldogno, una delle famiglie più prestigiose del Cinquecento, e affrescata all’interno da Giovanni Antonio Fasolo, artista influenzato dal Veronese e che spesso collaborò col Palladio.


Villa Godi MalinverniProseguendo verso nord si incontra a Lugo Vicentino Villa Godi-Malinverni, la prima villa di Andrea Palladio, progettata nel 1542 per la famiglia Godi. Attualmente è sempre proprietà di una famiglia privata, la famiglia Malinverni, che cura la villa e la apre al pubblico. Al suo interno si possono ammirare splendidi affreschi di Giambattista Zelotti (contemporaneo del Veronese da cui fu influenzato) e di altri artisti minori. Ideale per apprendere la civiltà delle ville venete così come si sviluppò nel Cinquecento e per avere un’idea di come fossero decorate al loro interno le dimore di campagna delle ricche famiglie rinascimentali progettate dal Palladio.
Un itinerario di questo tipo dura circa 2 ore e 1/2.


Castello ColleoniPer coloro che hanno più tempo a disposizione (e più energie!) è possibile visitare tra le due ville il Castello Porto-Colleoni di Thiene, anch’esso decorato da affreschi dei medesimi artisti.

Affresco al castello Colleoni

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Villa Pisani e Villa Pojana

Se scendiamo verso sud della provincia possiamo visitare altre due ville progettate da Andrea Palladio che, grazie anche a recenti interventi di restauro, sono oggi di vero impatto visivo per il visitatore.
La prima che si incontra è Villa Pisani a Lonigo.


villa_pojanaScendendo ancora ed arrivando nel paese di Pojana Maggiore si trova Villa Pojana. A differenza delle ville dell’itinerario precedente queste dimore di campagna sono decorate al loro interno con meno affreschi, ma evidenziano per contro la struttura architettonica dell’edificio così come fu progettata dal Palladio. Inoltre Villa Pojana in particolare permette a differenza delle altre ville di visitare oltre al piano nobile, vale a dire il piano principale, anche il piano interrato e i piani superiori fino al sottotetto, dove si può ammirare la struttura di raccordo dell’edificio, le catene, le capriate, le volte arcuate, ecc. Una visita un po’ diversa dal solito, ma forse proprio per questo di grande fascino.
villa_pojana2Un itinerario di questo tipo dura circa 2 ore e 1/2.
È possibile abbinare a questi due edifici la visita di una delle seguenti ville:
– La Rocca Pisana, sempre a Lonigo: villa progettata da Vincenzo Scamozzi (l’architetto che completò il Teatro Olimpico di Vicenza);
– Villa Fracanzan-Piovene a Orgiano (non lontano da Pojana Maggiore), museo della civiltà contadina veneta.

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Villa Barbaro e Villa Emo

Non molto lontana dalla precedente sta Villa Emo a Fanzolo di Vedelago: una grande villa fulcro di un’azienda agricola, progettata sempre da Andrea Palladio e affrescata al suo interno da Giambattista Zelotti, pittore influenzato da Veronese e che in più occasioni collaborò col Palladio affrescando alcune sale dei suoi edifici.


villa_barbaroIn provincia di Treviso si trovano altre due ville progettate da Andrea Palladio tra le più famose della sua lunga produzione.
La prima di queste due, Villa Barbaro a Maser, è assai celebre perché, progettata dal Palladio, fu poi affrescata dal grande Paolo Veronese: unica villa palladiana che l’artista decorò. Qui pertanto si possono ammirare le testimonianze di due grandi maestri dell’arte italiana: il Palladio per quanto riguarda l’architettura, e il Veronese per quel che riguarda la pittura.